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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Cannole
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top
mwhaCannole (pronuncia mwhqCànnole; mwhgCànnule in mwhwdialetto salentinocite-ref-4[4]; Κάννουλα, mwjaCànnula in mwjqgrico) è un mwjgcomune italiano di mwjw1 565 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Lecce in mwlqPuglia.

Sorge nella parte sud-orientale del mwlwSalento, a mwma3 km dall'mwmqoasi protetta dei laghi Alimini e a mwmg9 km da mwmwOtranto. Dal mwna2009 aderisce all'Associazione Borghi Autentici d'Italiacite-ref-5[5]. All'inizio del mwoqXIX secolo, insieme a mwogSogliano Cavour, mwowCursi, mwpaCutrofiano ed agli odierni comuni della mwpqGrecìa Salentina, formava parte dei mwpgDecatría Choría (τα Δεκατρία Χωρία)cite-ref-leuzzi-6-0[6], cioè dei tredici paesi di mwqwTerra d'Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni grechecite-ref-leuzzi-6-1[6].

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Eventi
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Il territorio del comune di Cannole, che si estende per mwtq20,02 km² a pochi chilometri dalla mwtgcosta adriatica, è compreso fra i 28 e i 106 mwtwm s.l.m., con un'escursione altimetrica di 78 metri. Il centro urbano è situato su un altopiano a 96 mwuam s.l.m. e dista mwuq34,7 km mwugcapoluogo provincialecite-ref-7[7], mwvw9 km da mwwaOtranto e mwwq31 km da mwwgGallipoli.

Confina a nord con mwxaSerrano, frazione del comune di mwxqCarpignano Salentino, a est con il comune di mwxgOtranto, a sud con il comune di mwxwPalmariggi, a ovest con i comuni di mwyaBagnolo del Salento e mwyqCastrignano de' Greci.

• mwzaClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Cannole rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un mwzwclima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwaatemperatura media del mese più freddo, mwaqgennaio, si attesta attorno ai mwag+16,5 °C, mentre quella del mese più caldo, mwawagosto, si aggira sui mwba+22 °C. Le mwbqprecipitazioni, frequenti in mwbgautunno ed in mwbwinverno, si attestano attorno ai mwca626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africanacite-ref-8[8].

| Cannole | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cannole | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 18 | 19 | 23 | 24 | 26 | 27 | 29 | 30 | 28 | 27 | 23 | 20 | 19 | 24,3 | 28,7 | 26 | 24,5 |
| T. min. media ( °C ) | 15 | 16 | 14 | 17 | 18 | 18 | 17 | 18 | 18 | 18 | 19 | 18 | 16,3 | 16,3 | 17,7 | 18,3 | 17,2 |
| Precipitazioni ( mm ) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa media (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |

• mweqClassificazione climatica di Cannole:cite-ref-9[9]

• mwgaZona climatica: C
• mwggGradi giorno: 1231

Origini del nome

Il nome trae origine dalla pianta della mwhqcanna. Infatti anticamente nelle campagne circostanti vi era un'abbondante presenza di canneti. La pianta della canna è anche il simbolo raffigurato sullo mwhgstemma civico. Così scriveva lo storico Vincenzo Maggiulli nel mwhwXIX secolo: «mwia…et quia ager conterminus ferax erat cannis Cannulae fluxuit» ("…e perché il territorio circostante era rigoglioso di canne, venne chiamato Cannole").cite-ref-10[10]

Storia

La presenza umana nel territorio è documentata sin dal mwkaPaleolitico superiore, periodo a cui risalgono i reperti realizzati in mwkqselce e ritrovati sulla Serra di Montevergine tra Cannole e mwkgPalmariggi. Nella zona denominata Santu Lasi è accertata l'esistenza di villaggi di capanne realizzate da gruppi neolitici di agricoltori-allevatori che si insediarono sul pianoro, sfruttando l'ottima visibilità per difendersi da eventuali attacchi ad opera di altre comunità preistoriche. In questa zona sono stati rinvenuti frammenti di ceramica risalenti al mwkwneolitico e all'mwlaetà del Bronzo ed esiste ancora il mwlqmenhir di Santu Lasi ritrovato da Francesco e Antonio Piccinno il 16 ottobre 1965, in equilibrio già precario, in un terreno ricco di affioramenti rocciosi. Nel 1995 il menhir si è staccato dalla base e abbattuto sul terreno rompendosi in quattro frammenti, probabilmente a causa di un olivo cresciuto a ridosso dello stesso. Altri menhir esistevano all'interno del centro abitato, l'ultimo dei quali (menhir Osanna) fu distrutto nei primi anni del mwlgXX secolo. Due menhir (Anfiano I e Anfiano II) sono situati nell'omonima contrada, scoperti dall'archeologo Cristiano Villani.

La nascita del primo nucleo abitativo potrebbe essere collocata in epoca alto-medioevale, quando, in seguito all'invasione araba del mwmaSalento intorno all'mwmq885, i mwmgSaraceni per motivi strategici schierarono le loro truppe in una zona abbondante di canneti. Qui sarebbe sorto il casale di Canola che successivamente si sviluppò con la presenza di mwmwcomunità basiliane. Tradizionalmente si ritiene invece che l'origine del borgo risalga al mwnaXII secolo, quando cioè il normanno mwnqGuglielmo il Malo distrusse molti villaggi della mwngTerra d'Otranto; le popolazioni per sfuggire a tale furia si rifugiarono nei canneti dove fondarono l'attuale abitato.
Il feudo di Cannole fece parte del mwoaPrincipato di Taranto sino al mwoqXIII secolo. Fu poi infeudata a varie famiglie nobiliari e nel mwog1583 passò sotto il controllo dei baroni Personé, che lo mantennero per quasi un secolo. Nel mwow1747 fu dato in feudo ai marchesi Granafei che ne conservarono la proprietà fino al mwpa1806, anno di mwpqeversione del regime feudalecite-ref-11[11]. I Granafei contribuirono alla riqualificazione urbana del paese e all'incremento della popolazione residente. Dal mwqgSettecento e sino alla metà del mwqwXX secolo le vicende storiche di Cannole furono legate alla nobile famiglia Villani (del ramo patrizio di Sanseverino), dalla quale proviene il medico-chirurgo Giuseppe Villani (1863-1933), figlio del barone Oronzo e della nobildonna Francesca Basalù dei baroni di Specchia, famoso per le sue numerose pubblicazioni ma soprattutto per aver salvato la vita alla Principessa Mafalda di Savoia quand'era ancora infante da una grave forma di occlusione intestinale. Nei primi decenni del mwraNovecento il suo territorio fu favorito dalle opere di bonifica.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 luglio 1987.cite-ref-12[12]

Stemma

«D'oro, alla canna fogliata di sette, quattro

a destra

, tre

a sinistra

, di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. 27 luglio 1987)

Gonfalone

«Drappo partito di giallo e di verde…

»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa matrice della Madre di Dio

La chiesa matrice della Madre di Dio fu edificata a cavallo tra il mwzgXVI e il mwzwXVII secolo. Originariamente presentava uno sviluppo longitudinale con navata unica, trasformata in croce latina nel mw0a1757 con la realizzazione del mw0qtransetto. La facciata, con finestra e portale posti in asse, è coronata da un fastigio a mezza luna. Posteriormente si eleva la torre campanaria del mw0gXIX secolo e la torre dell'orologio costruita nel mw0w1928. L'interno possiede una copertura con volta a spigolo interamente affrescata con dipinti del mw1aXVIII secolo. Nella mw1qnavata sono ospitati gli altari della mw1gMadonna del Rosario, con tela del pittore leccese Giuseppe Verrio, e della mw1wSacra Famiglia, risalenti rispettivamente al mw2a1649 e al mw2q1668. Nel mw2gtransetto sono presenti i settecenteschi altari delle Anime del Purgatorio, del mw2wCrocefisso e di mw3aSan Vincenzo Ferreri e l'altare di fine mw3qCinquecento dedicato all'mw3gImmacolata. Quest'ultimo e l'altare delle Anime del Purgatorio accolgono due tele attribuite a Serafino Elmo. L'attuale altare maggiore in mw3wpietra leccese fu realizzato nel mw4a1890 in seguito al restauro del mw4qpresbiterio. È presente un mw4gfonte battesimale datato mw4w1765.

Chiesa della Madonna di Costantinopoli

La chiesa della Madonna di Costantinopoli fu riedificata nel mw6g1936 su una preesistente cappella rupestre. L'ubicazione dell'edificio alle porte del paese, lungo la strada che conduce a mw6wOtranto, non è casuale, ed è legata a una vicenda che la tradizione colloca intorno al mw7a1480. All'indomani del mw7qsacco di Otranto da parte dei mw7gTurchi, le truppe saracene iniziarono a saccheggiare i piccoli villaggi dell'entroterra. La leggenda narra che, giunti alle porte di Cannole apparve loro la mw7wMadonna di Costantinopoli a sbarrare il passo verso l'abitato. Colpito dalla manifestazione divina, il comandante turco si convertì sottomettendosi alla mw8aVergine. L'edificio si presenta estremamente sobrio nelle linee architettoniche ed è realizzato in mw8qpietra leccese. All'interno è presente un altare con una moderna immagine della Vergine col Bambino che sostituisce l'antico affresco andato distrutto. In una teca è posta la statua in cartapesta della Madonna raffigurata con un turco in catene ai suoi piedi.

Architetture civili

Masseria Torcito

Il complesso della masseria fu edificato, a più riprese, a partire dal mw-qXVII secolo, come indica l'epigrafe sul prospetto recante la data mw-g1657. Il feudo, anticamente noto con il nome di Cerceto, compare nelle fonti per una distruzione perpetrata dai mw-wSaraceni nel mw-aIX secolo e per una concessione alla famiglia Castromediano, da parte di mw-qCarlo I d'Angiò nel mw-g1274.
Il nucleo più antico della masseria è l'edificio-torre, dotato di basamento a mwaqascarpa, mwaqecontrafforti angolari, mwaqipiombatoi e saettiere per la difesa. Il coronamento della struttura è caratterizzato da archetti e mwaqmbeccatelli. A partire dal mwaqqXVIII secolo vennero aggiunti altri corpi di fabbrica, destinati soprattutto alle attività produttive. L'area intorno alla masseria è disseminata di testimonianze della lunga frequentazione del sito. È possibile ammirare una settecentesca chiesetta dedicata a mwaqusan Vito, un mwaqyfrantoio ipogeo, una mwaqctorre colombaia, diverse tombe scavate nel banco di roccia, mwaqgneviere, cisterne, pozzi e fosse granarie. Il grande stradone d'accesso alla masseria conserva ancora le profonde carraie lasciate dal passaggio dei carri. La masseria sorge nel cuore di un parco naturale esteso per circa 203 ettari. Il complesso è di proprietà dell'mwaqkAmministrazione provinciale di Lecce.

Masseria Anfiano

Masseria Anfiano è un antico complesso masserizio distante dal centro di Cannole circa mwaqw7 km. In origine era un piccolo casale medievale il cui nome deriva dai termini greci mwaq0anfi (mwaq4intorno-attorno) e mwaq8ano (mwarasenza), ovvero luogo senza niente intorno, isolato.
Abitato già in mwariepoca romana come testimoniato dai resti di una villa romana risalente al mwarmIII-mwarqIV secolo d.C., Anfiano divenne un importante centro agricolo in mwaruepoca bizantina. I mwarybasiliani introdussero nuove culture e metodi per l'agricoltura; inoltre diffusero il mwarcrito greco ortodosso costruendo una necropoli, una cripta e una mwarglaura. La struttura masserizia, risalente invece ai secoli mwarkXVIII e mwaroXIX, è costituita da una serie di piccoli edifici, indipendenti tra loro e provvisti di mwarsfogge, pozzi, stalle. Si conserva inoltre un frantoio ipogeo.

Altre masserie

• Masseria Aleni (fine XVIII-inizio XIX secolo)
• Masseria Crocicchia (inizio XX secolo)
• Masseria Ferrante-Russo (XVIII secolo)
• Masseria Giammanigli (inizio XIX secolo)

• Masseria Lama (inizio XX secolo)
• Masseria Lo Pozzo (inizio XX secolo)
• Masseria Piccinna (XVIII-XIX secolo)
• Masseria Russa (XIX secolo)

Seggio

Il Seggio, situato nella centralissima piazza San Vincenzo Ferreri, è un mwasqportico del XVIII secolo collegato al sontuoso palazzo Villani, adibito in passato a luogo di assemblea per pubblici parlamenti e banco di giustizia. All'interno, inoltre, venivano esposti avvisi e comunicazioni di interesse pubblico.

Architetture militari

Castello

Eretto dagli mwaswOrsini del Balzo nel mwas01413, il castello subì tra il mwas4XVII e il mwas8XVIII secolo numerose modifiche che ne trasformarono l'aspetto in un palazzo signorile. Lateralmente sono ancora visibili i tratti propri dell'architettura militare. L'edificio, a pianta quadrangolare, è dotato di robuste mura perimetrali a base mwatascarpata. Agli angoli, quattro mwategaritte consentivano la difesa della struttura da tutti i lati. La facciata si presenta schematicamente suddivisa in tre parti, la centrale occupata da un austero portale mwatibugnato sormontato da una lunga epigrafe. Nell'ampio cortile interno, la mwatmvera di un pozzo riporta incisa la data mwatq1752. Le maggiori trasformazioni architettoniche si ebbero con il passaggio della proprietà dalla famiglia Personè ai Granafei nel mwatu1747. I marchesi Granafei di mwatySternatia ampliarono infatti il palazzo con un'ala sul lato orientale e realizzarono un lussureggiante giardino dominato da una fontana di gusto settecentesco, sopra la quale spicca lo stemma nobiliare.

Siti archeologici

Menhir Santu Lasi

Il menhir Santu Lasi sorge a circa mwat82 km dal centro urbano, in località Pirazzo, ai piedi della mwauaSerra di Montevergine. Si tratta di un grande esemplare la cui altezza è di circa 4,50 metri. Ritrovato da Francesco e Antonio Piccinno il 16 ottobre 1965, in equilibrio già precario, in un terreno ricco di affioramenti rocciosi. Nel 1995 il menhir si è staccato dalla base e abbattuto sul terreno rompendosi in quattro frammenti, probabilmente a causa di un olivo cresciuto a ridosso dello stesso. Nei primi mesi del 2013, per disposizione dell'amministrazione della città, l'albero è stato tagliato per salvaguardare il monolite e restituirgli un adeguato rilievo.

Altri menhir

• Menhir Anfiano I
• Menhir Anfiano II

Altro

Colonna dell'Osanna

Si tratta di una mwauwcolonna votiva costruita interamente in mwau0pietra leccese e realizzata nel mwau4XVI secolo subito dopo le scorrerie dei Turchi nel Salento. Presenta un alto fusto terminante con un mwau8capitello corinzio sul quale è poggiata una croce.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre mwavk2020 a Cannole risultano residenti 52 cittadini stranieri. La nazionalità più rappresentata è quella mwavomarocchina con 35 residenticite-ref-15[15].

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Cannole è il mwawudialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al mwawydialetto leccese. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle mwawclingue romanze e classificato nel mwawggruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: mwawkmessapi, mwawogreci, mwawsromani, mwawwbizantini, mwaw0longobardi, mwaw4normanni, mwaw8albanesi, mwaxafrancesi, mwaxespagnoli.

La comunità di Cannole promuove iniziative di integrazione sociale, culturale e linguistica. Infatti, a partire dal 30 ottobre 2021, sarà attivato un corso gratuito di mwaxmlingua araba per residenti e non, partendo dall'idea che la conoscenza della lingua e delle tradizioni di un popolo sia il vero strumento di mwaxqintegrazione sociale.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca comunalecite-ref-16[16]

Scuole

Nel comune di Cannole hanno sede una mwayaScuola dell'infanzia e una mwayeScuola primaria facenti parte dell'mwayiIstituto Comprensivo Statale di mwaymCursi.cite-ref-17[17]

Eventi

• Festa patronale di San Vincenzo Ferreri, 2 e 3 agosto
• Fiera della Madonna di Costantinopoli, mwaywlunedì di Pasqua
• Festa della Municeddha, dal 10 al 13 agosto (edizione n° mway442 nel mwaza2026)

Infrastrutture e trasporti

Cannole è attraversata dalla strada provinciale 39 mwazmBagnolo del Salento-mwazqSerrano (frazione di mwazuCarpignano Salentino); è inoltre servita dalla strada provinciale 344 per mwazyPalmariggi e dalla strada provinciale 150 che la collega alla provinciale 48 mwazcMartano-mwazgOtranto.

La mwazostazione ferroviaria di Cannole è posta sulla linea ferroviaria mwazsMaglie-Otranto, aperta nel 1872 come parte terminale della ferrovia Adriatica, sotto gestione di mwazwFS, e dal 1933 gestita dalle mwaz0Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 giugno 1985 | 19 maggio 1990 | Vincenzo Causio | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 11 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Vincenzo Causio | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giuseppe Villani | centro-sinistra | Sindaco | [ 18 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giuseppe Villani | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 15 giugno 2004 | 1º agosto 2005 | Adriana Benedetta Petrachi | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 1º agosto 2005 | 30 maggio 2006 | Marilena Sergi | | Comm. straordinario | [ 18 ] |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Adriana Benedetta Petrachi | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 28 maggio 2011 | 6 Giugno 2016 | Adriana Benedetta Petrachi | lista civica Partecipazione e progresso | Sindaco | [ 18 ] |
| 6 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Leandro Rubichi | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 4 ottobre 2021 | In carica | Leandro Rubichi | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte dell'mwacsUnione dei comuni Entroterra idruntino cite-ref-19[19].

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwadgmwadkmwadoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwadsdemo.istat.it, mwadwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaeamwaeemwaeiClassificazione sismica (mwaemmwaeqXLS), su mwaeurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaekmwaeomwaesTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaewmwae0PDF), in mwae4citerefmwae8Leggemwafa mwafe26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwafiAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwafm 151. mwafqURL consultato il 25 aprile 2012 mwafu(archiviato dall'mwafyurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-133. mwaj8mwakamwakeCannole, su mwakiaraldicacivica.it.
cite-note-1414. Dati tratti da: mwakymwakcmwakgmwakkmwakoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaksmwakwPDF), su mwak0ebiblio.istat.it, mwak4ISTAT. mwak8mwalamwalemwaliPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwalmesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. mwalgmwalkmwaloDati Istat, su mwalsdemo.istat.it.
cite-note-1616. mwal8mwamamwameInformazioni sulla biblioteca di Cannole, su mwamisudsalentocultura.it. mwammURL consultato il 2 marzo 2012 mwamq(archiviato dall'mwamuurl originale il 4 marzo 2016).
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Bibliografia

• Pro loco, mwao8Cannole, un paese, la sua storia, 1988.
• Pro loco, mwapeCannole, Pagine di Storia, 2002.
• Leonardo Serrone, mwapmCannole, origini e storia, 1963.
• Salvatore Bellisario, mwapuParole e silenzio, 2003
• mwapcSalento. Architetture antiche e siti archeologici, Edizioni del Grifo, 2008.
• mwapkI monumenti megalitici in Terra d'Otranto, Napoli, 1879.
• mwapsI menhirs in Terra d'Otranto, Roma, 1880.

Voci correlate
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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cannole

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.cannole.le.it.
• mwaqoSito sulla Masseria Torcito curato dalla Pro Loco di Cannole, su torcito.com.
• mwaqwSito del Parco di Torcito, su parcotorcito.it. URL consultato il 2 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2012).
• mwaq4Sito del Torcito Parco Danza, su torcitoparcodanza.it.
• mwaraArchivio Digitale Alimini Archivio di documentazione fotografica e di recupero della memoria dei luoghi di Alimini
• mwariSito associazione giovanile socio-culturale "LA TIRRICATA" - Cannole, su latirricata.it. URL consultato il 2 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2012).